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Constantin-François de Chassebœuf de Volney
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Constantin-François de Chassebœuf, conte di Volney (Craon, 3 febbraio 1757 – Parigi, 25 aprile 1820), è stato un filosofo e orientalista francese.
Contents
• Note
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Biografia
Giovinezza e rivoluzione francese
Nacque nel 1757 a mwdqCraon da una famiglia di nobili origini e, inizialmente interessato allo studio di mwdgmedicina e mwdwgiurisprudenza, frequentò invece la facoltà di lingue antiche, distinguendosi per una sua mweaMemoria sulla cronologia di mweqErodoto, lodata anche da mwegClaude-Adrien Helvétius. Il giovane Volney strinse amicizie con mwewPierre Jean Georges Cabanis, mwfaNicolas de Condorcet, mwfqPaul Henri Thiry d'Holbach e mwfgBenjamin Franklin.
Viaggio in Oriente
Nel mwgq1782 si imbarcò per un viaggio in Oriente e verso la fine dell'anno raggiunse l'mwggEgitto, ove trascorse sette mesi. Volney fu qui sconvolto dalla legalizzazione della schiavitù. Per primo ritenne che gli antichi egizi fossero originari dell'mwgwAfrica nera; durante la sua visita alla mwhaSfinge ritenne di aver individuato nei tratti della statua la tipica fisionomia africana, prova definitiva dell'appartenenza degli Egizi al ceppo dei mwhqnegroidi.
Volney ipotizzò poi che gli Egiziani delle origini si fossero imbastarditi con Greci e Romani, dando origine agli Egiziani che, all'epoca, apparivano di carnagione piuttosto chiara. Si stupì dunque dello stato di schiavitù legalizzata in cui erano tenuti i nobili fondatori della società egizia (ossia i nativi africani), ritenendo che i neri fossero intelligenti come i bianchi. Riconobbe inoltre una persistenza dei caratteri originari anche negli Egizi a lui contemporanei.
Spostatosi in mwiaLibano e in mwiqPalestina per imparare la mwiglingua araba, vi visse per due anni. Ritornò in patria nel mwiw1785, trascorrendo i successivi tre anni a scrivere il resoconto mwjaViaggio in Egitto e Siria (mwjq1787) e mwjgConsiderazioni sulla guerra tra i Turchi e la Russia (mwjw1788).
Attività rivoluzionaria
Volney fu membro degli mwkgStati generali e aderì all'mwkwassemblea nazionale costituente poco dopo il giuramento della pallacorda. Nel mwlq1791 pubblicò mwlgLe Rovine, o meditazioni sulle rivoluzioni degli imperi, nel quale prediceva che un giorno le religioni si sarebbero unite, rivelando una verità comune ed universale.
Provò ad applicare alcune sue teorie economiche in mwmaCorsica, dove comprò nel mwmq1792 un podere, cercando di sviluppare una mwmgpiantagione. Durante il mwmwTerrore fu imprigionato, ma evitò la ghigliottina, riuscendo perfino a divenire, caduto mwnaRobespierre, professore di Storia all'mwnqÉcole Normale.
Viaggio negli Stati Uniti e ultimi anni
Nel mwoa1795 Volney entrò nell'mwoqAccademia francese.
Nello stesso anno intraprese un viaggio negli mwowStati Uniti d'America, venendo però rimpatriato dopo varie accuse di essere una spia francese (si temeva infatti che i Francesi volessero riprendere la mwpaLouisiana, prima di Napoleone vòlta in possesso britannico e spagnolo). Da questo viaggio trarrà, nel mwpq1803, la mwpgTavola del clima e del sole negli Stati Uniti.
Non era un sostenitore di mwqaNapoleone Bonaparte, ma prese comunque parte alla vita politica del primo impero, venendo creato mwqqconte di Volney. Dopo la restaurazione fu nominato mwqgPari di Francia. Negli ultimi anni imparò il mwqwsanscrito da mwraAlexander Hamilton, un linguista che egli aveva protetto durante la Rivoluzione.
Morì nel mwrg1820 e fu sepolto al mwrwcimitero di Père-Lachaise di Parigi. Nel suo testamento lasciò una considerevole somma per la creazione del mwsaPrix Volney il cui scopo doveva essere quello di "... stimolare e incoraggiare qualunque tipo di lavoro che ha lo scopo di sviluppare i metodi di trascrizione delle lingue asiatiche, utilizzando l'alfabeto europeo."cite-ref-1[1].
Visione filosofica
mwtwLe Rovine possono essere considerate come una divulgazione del pensiero materialista di mwuaJulien Offray de La Mettrie, in un impietoso dissenso verso le religioni tradizionali (ne auspica infatti un'unione).
Rapporti con Thomas Jefferson
Durante il suo viaggio in America Volney frequentò l'mwuwAmerican Philosophical Society ed entrò in contatto con mwvaThomas Jefferson, suo presidente. Jefferson si offrì in un primo momento di tradurre mwvqLe Rovine, indi rifiutò per paura di venir ritenuto ateo.
Volney conclude questo suo saggio con l'enunciazione della necessità della mwvwseparazione tra Stato e Chiesa; un'eventuale traduzione avrebbe attirato serie critiche teologiche e anche morali sul futuro presidente.
La traduzione venne tuttavia svolta e pubblicata da parte di mwwqJoel Barlow.
Fu membro della mwwwMassoneriacite-ref-2[2].
Opere filologiche
• mwywSemplificazione dei linguaggi orientali (mwza1795)
• mwzgSupplemento all'Erodoto di Larcher (mwzw1808)
• mwaqNuove ricerche sulla Storia antica (mwag1814)
• mwbaDiscorso sullo studio della filosofia dei linguaggi (mwbq1819)
• mwbwAlfabeto europeo applicato alle lingue asiatiche (mwca1819)
• mwcgL'ebraico semplificato (mwcw1820)
Edizioni italiane
• mwdwLe rovine. Ossia meditazione sulle rivoluzioni degli Imperi (Les Ruines, ou Méditation sur les Révolution des Empires, Paris, 1791), A cura di Andrea Tagliapietra e Marco Bruni, Collana Biblioteca di filosofia della storia, Milano, Mimesis, 2016, ISBN 978-88-575-3237-0.
• Viaggio in Egitto e in Siria 1782-1785, a cura di Sergio Moravia, traduzione di Elena Del Panta, Milano, Longanesi, 1974
• Catechismo del cittadino francese, a cura di Paolo Viola, Pisa, ETS, 1993
Note
cite-note-11. ↑ mwgaLe moment idéologique ISBN 978-2847883817
cite-note-22. ↑ Lambros Couloubaritsis, mwhqLa complexité de la Franc-Maçonnerie. Approche Historique et Philosophique, Bruxelles, 2018, Ed. Ousia, p. 372.
Bibliografia
• citerefei-volney-constantin-francois-de-chasseboeuf-conte-diLorenzo Giusso, VOLNEY, Constantin-François de Chassebœuf, conte di, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itVolney, Constantin-François de Chasseboeuf conte di, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-filosofiaVolney, Constantin-François de Chasseboeuf, conte di, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefsapere-itVolney, Constantin-François de Chasseboeuf, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Constantin-François de Chasseboeuf, count de Volney, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Constantin-François de Chassebœuf de Volney, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Constantin-François de Chassebœuf de Volney, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefacad-mie-fran-aise(FR) Constantin-François de Chassebœuf de Volney, su www.academie-francaise.fr, Académie française.
• citerefmlolOpere di Constantin-François de Chassebœuf de Volney / Constantin-François de Chassebœuf de Volney (altra versione) / Constantin-François de Chassebœuf de Volney (altra versione) / Constantin-François de Chassebœuf de Volney (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Constantin-François de Chassebœuf de Volney, su Open Library, Internet Archive.
• citerefpers-e(FR) Pubblicazioni di Constantin-François de Chassebœuf de Volney, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
• citerefsycomore(FR) Constantin-François de Chassebœuf de Volney, su Sycomore, Assemblea nazionale.